Sterlina in salita

Sterlina in salita

Dopo la pubblicazione dei dati molto positivi sulle vendite al dettaglio relative al mese di luglio la Sterlina balza in avanti con il Pound che a metà mattinata era in aumento dello 0,96% a quota 1,3167 dollari dopo aver toccato anche quota 1,3182 dollari.

Le vendite al dettaglio principali sono cresciute del 2,1% nel mese di luglio dopo essere scese dello 0,5% nel mese precedente.

Il dato è stato nettamente superiore alle aspettative che pensavano si fermasse attorno al +0,3% su base mensile è a +3,6% su base annuale.
Su base annuale le vendite principali sono cresciute del 6,1% lo scorso mese.

futures greggio

Rialzo del valore dei futures del Greggio

Durante la sessione borsistica americana di questo martedì 12 luglio i valori dei futures del Greggio sono in rialzo.

All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Greggio in consegna ad agosto sono stati scambiati a 46,77 dollari per barile, valore che aumenta del 4,37%.
In un primo momento i valori di scambio sono stati ancora più alti a 47,96 dollari il barile ed il Greggio ha trovato una quota di supporto a 44,32 dollari e una quota di resistenza a 48,12 dollari.
Dando un’occhiata anche sull’Ice notiamo che il Petrolio Brent è in consegna a settembre è aumentato del 4,67% scambiando a 49,11 dollari al barile mentre il valore di spread dei contratti fra il Petrolio Brent e il Greggio è pari a 1,32 dollari al barile.

L’indice del Dollaro che mette in risalto l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre maggiori valute è sceso dello 0,04% scambiando a 95,32 dollari.

futures gas naturale

Rialzo dei futures del Gas naturale

Martedì 28 giugno la sessione borsistica americana ha fatto segnare un rialzo dei futures del Gas naturale.
All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del gas naturale in consegna ad agosto sono stati scambiati a 2,738 dollari americani per ogni milione di British thermal units, valore in aumento del 5,42%.
In un primo momento di scambio i valori sono stati anche più alti a quota 2,828 dollari per ogni milione di British thermal units e il Gas naturale ha trovato una quota ti sopporto a 2,598 dollari e una quota di resistenza a 2,908 dollari.

L’indice del Dollaro che mette in risalto i risultati della moneta americana nei confronti delle altre sei monete rivali avuto un calo dello 0,17% scambiando a 95,88 dollari.

Dando un’occhiata sul Nymex notiamo che il Greggio in consegna ad agosto è salito del 2,42% scambiando a 47,64 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna ad agosto ha fatto segnare un aumento del 2,37% scambiando a 1,4822 dollari per gallone.

volkswagen

Accordo Volkswagen per emissioni in USA

E’ stato dato un prezzo all’accordo fra Volkswagen e le autorità americane sulle emissioni diesel, ammonta a circa 11 miliardi di dollari, questo è quello che ha riferito una fonte molto vicina e a conoscenza del dossier.

All’interno dell’offerta è incluso anche il riacquisto di circa seicento mila veicoli americani inquinanti

, la messa da parte di miliardi per progetti di Green Energy ed anche un programma per riuscire a compensare l’eccesso di inquinamento da parte dei motori diesel.
La fonte che ha chiesto di restare totalmente anonima ha anche aggiunto a Reuters che il rimborso medio ai proprietari delle auto incriminate sarà di circa cinquemila dollari.
La totalità dell’accordo al momento è valutato sugli 11 miliardi di euro circa, questo è quello che ha precisato la fonte anonima dicendo comunque che i numeri definitivi potrebbero cambiare prima dell’arrivo della decisione da parte del Tribunale il prossimo martedì.

fed

Tassi di interesse e Fed

John Williams presidente Fed di San Francisco ha comunicato che secondo lui la Banca centrale americana è già pronta ad alzare i tassi di interesse almeno tre volte quest’anno e che è molto preoccupato per l’abbassamento delle aspettative sull’inflazione.
Secondo Williams che non è un membro votante della Fed le previsioni di crescita sono di circa il 3% e secondo lui nonostante l’economia americana stia affrontando delle difficoltà in campo estero vi sono dei segnali molto incoraggianti sull’occupazione e sull’aumento dei compensi.

A tal ciò ha ribadito che le sue previsioni sono di almeno due se non addirittura tre aumenti dei tassi di interesse nel 2016 ed altri tre o quattro nel 2017.

Oltre questo Williams ha fatto notare una certa preoccupazione riguardante il calo dei dati delle aspettative sull’inflazione e ha tenuto a ribadire che gli aumenti dei tassi dipenderanno proprio da questi dati.

Euro stabile

Euro stabile

Stamattina la nostra moneta unica risulta essere molto forte nei confronti del dollaro dopo lo stato di enorme volatilità che si era visto ieri durante la seduta del meeting Bce.

I dati flash riguardante il PMI composito della nostra zona euro conferma che vi è un quadro di crescita anche se l’indice ha avuto un leggero e inatteso calo.
Per quanto riguarda la Germania al rafforzamento del settore manifatturiero sì è contrastato l’indebolimento del comparto dei servizi che ha portato ad una conseguente discesa del PMI composito.

Dopo essere stato per quasi tutta la mattinata quota 1,15 la coppia Euro/Dollaro è scesa al minimo intraday di 1,1128 a causa della diffusione dei PMI tedeschi.

Ieri a seguito del meeting Bce il cambio aveva oscillato fra 1,1228, valore più alto di tutta la settimana è un minimo di 1,1192.

Lo Yen continua a soffrire restando ai minimi da due settimane a questa parte nei confronti del Dollaro e questo a causa delle indiscrezioni che vedono la Banca del Giappone pronta a rafforzare ulteriormente la propria politica di tassi negativi.

La coppia Dollaro/Yen sale del 1,28% scambiando a 111,28.

eur usd calo

Coppia EUR/USD in calo

In questa giornata di scambi alla borsa di New York il valore del Dollaro è stato più basso rispetto al nostro Euro.

La coppia EUR/USD ha scambiato a 1,1492 facendo segnare un calo dello 0,22%.

La coppia durante le manovre di scambio è riuscita a trovare la quota di supporto a 1,1245 che risulta essere il valore più basso fatto segnare da mercoledì scorso ed una quota di resistenza a 1,1733 che risulta essere la più alta di questo martedì.

Allo stesso momento il valore della nostra moneta unica è maggiore della Sterlina inglese e minore in confronto allo Yen con la coppia EUR/GBP in salita dello 0,77% a 0,7821 e la coppia EUR/JPY in calo dello 0,03% a quota 121,80.

Produzione petrolio

Prezzi petrolio stabili

La produzione attuale del petrolio greggio secondo i dati divulgati dall’OPEC comprensivi anche dei paesi non appartenenti all’organizzazione e sostanzialmente stabile a 33,12 milioni di barili al giorno.

Per ora qualsiasi tentativo di accordo per una riduzione della produzione a sostegno delle quotazioni fra i vari paesi produttori è fallito con Arabia Saudita e Iran

che hanno esplicitamente dichiarato di non essere assolutamente disponibili ad accettare alcun limite di produzione.

A tutto questo si va a sommare una concentrazione della domanda per l’anno 2016 che è stata stimata sui circa 55000 barili al giorno imputata principalmente al calo della richiesta da parte dei paesi dell’America Latina.
Nonostante tutto il prezzo del petrolio resta comunque in terreno positivo a 42,28 dollari al barile facendo registrare un aumento dello 0,15% mentre quello del petrolio Brent si trova 45,28 dollari al barile in crescita dello 0,21%.

Corte dei conti

Proposto aumento gettito Iva da parte della Corte dei Conti

Il Governo italiano è stato invitato dalla Corte dei Conti a valutare con attenzione un’eventuale aumento del gettito Iva per riuscire ad azzerare il deficit.
Da parte sua il Governo ha promesso di congelare tutte le clausole di salvaguardia ovvero di stoppare tutti gli aumenti già previsti per garantire il target di bilancio che per il 2017 sono pari a 16 miliardi di euro.

Intanto i magistrati contabili hanno sottolineato che a tutt’oggi il gettito Iva assicura il 7% del prodotto interno lordo che risulta essere fra i più bassi di tutta l’unione europea.
Questo è dovuto a due fattori principali, un’ampia fascia di beni e servizi soggetti ad aliquota ridotta e l’alta evasione fiscale.

La Corte dei Conti è del parere che un eventuale intervento sull’Iva sarebbe fra i meno impattanti sull’economia consigliando un riassetto totale di tutta la base imponibile ridistribuendo la collocazione fra aliquota ordinaria e agevolate.

Dollaro

Leggero guadagno del Dollaro sulla moneta unica

Il mercato valutario ha iniziato la settimana in sordina dopo la forte volatilità che ha dominato le ultime sedute, vi è un clima di attesa per i futuri verdetti di politica monetaria che arriveranno a giorni.

Il Dollaro si presenta in leggero guadagno sull’euro arrivando a 1,1128 da 1,1155 della chiusura precedente.

Dopo che la Banca Centrale Europea ha annunciato un massiccio pacchetto di manovre espansive la maggior parte degli investitori si aspetta che la Federal Reserve effettui delle manovre per rialzare il costo del denaro.
Intanto per domani è attesa la decisione della Banca del Giappone che dopo la decisione a fine gennaio di introdurre i tassi negativi dovrebbe tirare fuori altre novità, questo ha fatto si che la valuta giapponese sia in leggero rialzo contro Dollaro e Euro.
Si arriverà a giovedì dove sarà la volta della Banca d’Inghilterra che sicuramente assumerà una posizione di relax in attesa del referendum sulla membership del paese inglese all’Unione europea.