Le stagioni del trading online

Le Stagioni del Trading online

Le stagioni del trading online: di cosa si tratta?

Le stagioni del trading online sono un argomento di cui si è parlato spesso nel corso di quest’anni, oggi cercheremo di approfondire al meglio per togliervi ogni dubbio.
I cicli del calendario sono un ottimo modo per rimanere in sintonia con il mercato.

Sapevamo da articoli precedenti pubblicati sul nostro sito, che le informazioni e i volumi di scambio possono variare su base:

  • Annua;
  • Mensile;
  • Giornaliera.

Abbiamo visto anche come queste informazioni possono influenzare l’esito dei vostri commerci, ma lo sapevate che possono essere influenzate anche dalle stagioni?

Molti operatori dei mercati finanziari non conoscono la differenza tra le diverse stagioni del trading online e oggi cercheremo di colmare questa lacuna.

La stagionalità del trading, non è un concetto scontato o semplice, e occorre prendersi del tempo prima di capire come fare affidamento ad informazioni che variano a seconda della stagione.

Detto questo, cerchiamo di entrare nel discorso e capire quando e come fare trading online con le stagioni.

Le stagioni più redditizie per trading

Abbiamo studiato in un altro articolo le variazioni del trading su base giornaliera, ovvero i diversi momenti della giornata in cui è meglio o peggio fare trading online, nonché le ore di negoziazione per tutti i mercati finanziari del Mondo, i giorni della settimana più redditizi e i mesi migliori dove i mercati rilasciano le migliori occasioni.
Oggi completiamo il quadro parlando delle stagioni più redditizie e vi anticipiamo immediatamente che:

La stagione migliore per fare trading è l’inverno.

Le stagioni influenzano la direzione del mercato

L’articolo di oggi serve per consegnarvi un valore importante del trading, ovvero la consapevolezza che è possibile in un momento dell’anno guadagnare più utili rispetto ad un altro.

PREMESSA: questo articolo non vuole incoraggiarvi a fare trading in un determinato periodo, per poi smettere in un altro… NO! È solo una presa di coscienza delle proprie capacità e possibilità in ogni momento dell’anno: 365 giorni su 365 giorni di trading.
Questa consapevolezza è importantissima per prendere decisioni di trading e può avere un grande impatto sul vostro commercio, nonché sulle scadenze e decisioni per la direzione.

Il cambiamento delle stagioni

Le stagioni del trading online

Le stagioni del trading online

Le stagioni possono avere un grande impatto sulle aspettative di mercato. A loro volta le aspettative di mercato hanno un grande impatto sulla direzione generale dei prezzi.”
Data per certa questa stretta correlazione, sappiamo anche che alcune stagioni sono più attive di altre dal punto di vista del commercio.

Legate alle stagioni ci sono:

  • Produzione;
  • Acquisti;
  • Vendite;
  • Assunzioni;

con valori nettamente diversi!

Ad esempio in autunno e all’inizio dell’inverno il consumatore è più portato a fare acquisti, mente in primavera si affacciano lavori e quindi assunzioni di personale.

“L’analisi fondamentale a lungo termine deve prendere in considerazioni i diversi fattori scaturiti dalla diversità stagionale, e le conseguenti concentrazioni dei rapporti dei guadagni.”

Autunno e inverno

E’ la stagione dei forti guadagni, circa 4 mesi dell’anno con movimenti di mercato reali, e caratterizzato da reali tendenze.
Gli altri periodi dell’anno mancano di questa presenza reale sul mercato, soprattutto in termini di volume. Non esiste un volume di scambio tale durante le stagioni della primavera/estate.

valore pmi

Aggiornamento valore PMI di fabbricazione

Secondo i dati che sono stati ufficializzati proprio oggi, nell’ultimo quadrimestre il valore del PMI di fabbricazione dell’Institute of Supply Management è aumentato più del dovuto.

E’stato proprio l’Istituto in un proprio report a dichiarare che il valore per il PMI di fabbricazione è aumentato a un tasso annuale destagionalizzato di 56,7 da 57,6 che era stato registrato nel precedente quadrimestre.

La maggior parte degli analisti erano convinti che il valore per il PMI di fabbricazione dell’Institute of Supply Management sarebbe restato stabile senza far notare variazioni importanti.

Banche italiane

Bce scontenta delle Banche italiane

Sono stati fatti pochi passi avanti dalle banche italiane riguardo la riduzione dei crediti deteriorati che costituiscono un forte freno alla concessione di nuovi crediti.
Questo è quanto è stato messo in evidenza dalla Bce con la propria statistica trimestrale che è stata diffusa oggi secondo la quale i 14 istituti italiani principali avevano all’interno del loro portafoglio 285 miliardi di crediti non performing.

Nonostante siano aumentati gli accantonamenti le banche si ritrovano con appena 1,7 miliardi in meno rispetto ai tre mesi precedenti.

Questo risulta essere lo stock di crediti deteriorati più alto all’interno dell’Eurozona monetaria e corrisponde a circa un terzo dei crediti che sono presenti all’interno delle 122 banche dell’Eurozona che sono state supervisionate dalla Bce.

Nella Comunità europea i crediti deteriorati a fine settembre ammontavano a circa 1.100 miliardi di euro.

POP Vicenza

Aggiornamento situazione POP Vicenza

Durante l’assemblea della Banca Popolare di Vicenza è stato approvato in assise con il 100% dei voti l’azione di responsabilità contro gli esponenti facenti parte della vecchia gestione dell’istituto Berico partendo dal presidente Zonin Gianni.
Il nuovo Amministratore Delegato Fabrizio Viola ha assicurato a tutti i soci durante l’assemblea straordinaria che

verrà fatta azione il più presto possibile ed ha deliberato l’esercizio dell’azione stessa.

Viola ha anche ricordato la precedente esperienza riguardante il Monte dei Paschi di Siena quando con l’azione di responsabilità sono stati recuperati oltre 700 milioni di euro.

sussidio usa

Aumentano le richieste di sussidio in USA

Il dato relativo alle persone che chiedono per la prima volta il sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti per la prima volta dopo svariato tempo è rimasto invariato la settimana scorsa, questo secondo i dati che sono stati ufficializzati oggi.

Il Dipartimento del Lavoro U.S.A. ha divulgato un report dove è scritto che il valore relativo alle richieste di sussidi iniziali per la disoccupazione è rimasto allo stesso tasso annuale destagionalizzato di 255k proveniente dai 255k della settimana precedente.

La maggior parte degli analisti aveva fatto una previsione che questi dati sarebbero aumentati almeno fino a 259k ma fortunatamente non è successo.

Sterlina in salita

Sterlina in salita

Dopo la pubblicazione dei dati molto positivi sulle vendite al dettaglio relative al mese di luglio la Sterlina balza in avanti con il Pound che a metà mattinata era in aumento dello 0,96% a quota 1,3167 dollari dopo aver toccato anche quota 1,3182 dollari.

Le vendite al dettaglio principali sono cresciute del 2,1% nel mese di luglio dopo essere scese dello 0,5% nel mese precedente.

Il dato è stato nettamente superiore alle aspettative che pensavano si fermasse attorno al +0,3% su base mensile è a +3,6% su base annuale.
Su base annuale le vendite principali sono cresciute del 6,1% lo scorso mese.

futures greggio

Rialzo del valore dei futures del Greggio

Durante la sessione borsistica americana di questo martedì 12 luglio i valori dei futures del Greggio sono in rialzo.

All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Greggio in consegna ad agosto sono stati scambiati a 46,77 dollari per barile, valore che aumenta del 4,37%.
In un primo momento i valori di scambio sono stati ancora più alti a 47,96 dollari il barile ed il Greggio ha trovato una quota di supporto a 44,32 dollari e una quota di resistenza a 48,12 dollari.
Dando un’occhiata anche sull’Ice notiamo che il Petrolio Brent è in consegna a settembre è aumentato del 4,67% scambiando a 49,11 dollari al barile mentre il valore di spread dei contratti fra il Petrolio Brent e il Greggio è pari a 1,32 dollari al barile.

L’indice del Dollaro che mette in risalto l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre maggiori valute è sceso dello 0,04% scambiando a 95,32 dollari.

futures gas naturale

Rialzo dei futures del Gas naturale

Martedì 28 giugno la sessione borsistica americana ha fatto segnare un rialzo dei futures del Gas naturale.
All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del gas naturale in consegna ad agosto sono stati scambiati a 2,738 dollari americani per ogni milione di British thermal units, valore in aumento del 5,42%.
In un primo momento di scambio i valori sono stati anche più alti a quota 2,828 dollari per ogni milione di British thermal units e il Gas naturale ha trovato una quota ti sopporto a 2,598 dollari e una quota di resistenza a 2,908 dollari.

L’indice del Dollaro che mette in risalto i risultati della moneta americana nei confronti delle altre sei monete rivali avuto un calo dello 0,17% scambiando a 95,88 dollari.

Dando un’occhiata sul Nymex notiamo che il Greggio in consegna ad agosto è salito del 2,42% scambiando a 47,64 dollari per barile mentre il Gasolio sempre in consegna ad agosto ha fatto segnare un aumento del 2,37% scambiando a 1,4822 dollari per gallone.

volkswagen

Accordo Volkswagen per emissioni in USA

E’ stato dato un prezzo all’accordo fra Volkswagen e le autorità americane sulle emissioni diesel, ammonta a circa 11 miliardi di dollari, questo è quello che ha riferito una fonte molto vicina e a conoscenza del dossier.

All’interno dell’offerta è incluso anche il riacquisto di circa seicento mila veicoli americani inquinanti

, la messa da parte di miliardi per progetti di Green Energy ed anche un programma per riuscire a compensare l’eccesso di inquinamento da parte dei motori diesel.
La fonte che ha chiesto di restare totalmente anonima ha anche aggiunto a Reuters che il rimborso medio ai proprietari delle auto incriminate sarà di circa cinquemila dollari.
La totalità dell’accordo al momento è valutato sugli 11 miliardi di euro circa, questo è quello che ha precisato la fonte anonima dicendo comunque che i numeri definitivi potrebbero cambiare prima dell’arrivo della decisione da parte del Tribunale il prossimo martedì.

fed

Tassi di interesse e Fed

John Williams presidente Fed di San Francisco ha comunicato che secondo lui la Banca centrale americana è già pronta ad alzare i tassi di interesse almeno tre volte quest’anno e che è molto preoccupato per l’abbassamento delle aspettative sull’inflazione.
Secondo Williams che non è un membro votante della Fed le previsioni di crescita sono di circa il 3% e secondo lui nonostante l’economia americana stia affrontando delle difficoltà in campo estero vi sono dei segnali molto incoraggianti sull’occupazione e sull’aumento dei compensi.

A tal ciò ha ribadito che le sue previsioni sono di almeno due se non addirittura tre aumenti dei tassi di interesse nel 2016 ed altri tre o quattro nel 2017.

Oltre questo Williams ha fatto notare una certa preoccupazione riguardante il calo dei dati delle aspettative sull’inflazione e ha tenuto a ribadire che gli aumenti dei tassi dipenderanno proprio da questi dati.