dollaro stabile

Il Dollaro resta stabile

In questa giornata l’andamento del Dollaro riesce a mantenersi stabile nei confronti delle altre sei monete rivali e tutto questo in vista del prossimo vertice della Federal Reserve nel quale potrebbe essere deciso di alzare i tassi di interesse per ben la sesta volta dal 2015 ad oggi.
L’indice del Dollaro americano che segue l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre monete rivali si ferma a 94,36, leggermente più basso del valore massimo che ha fatto registrare venerdì scorso a 94,44.
Ultimamente sono sorti molti dubbi relativi agli aumenti per il 2018 a causa dell’inflazione debole.
I dati pubblicati oggi hanno messo in risalto che i prezzi alla produzione americana sono saliti del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Contro lo Yen il Dollaro riesce a mantenersi stabile con la coppia USD/JPY che scende dello 0,03% raggiungendo quota scambio di 113,58, anche la nostra moneta unica è in calo con la coppia EUR/USD che scende dello 0,22% scambiando a 1,1755.
La Sterlina resta invariata con la coppia GBP/USD che viene scambiata a 1,3288 e tutto questo grazie alla divulgazione dei dati relativi all’inflazione inglese che hanno mostrato un’inaspettato massimo da sette anni a questa parte.
Per quanto riguarda il Dollaro neozelandese, questo riesce ad avvicinarsi al suo massimo con il cambio NZD/USD che sale dello 0,65 a 0’6877.

Calo coppia eur usd

In calo la coppia Forex EUR/USD

In questo ultimo giorno settimanale di contrattazioni il valore della nostra moneta unica è stato più basso rispetto al valore Dollaro americano con la coppia EUR/USD che stata scambiata a 1,1512, in ribasso dello 0,47%.
La coppia Forex ha trovato una quota di supporto a 1,1406, valore più basso da lunedì ed una quota di resistenza a 1,1737, valore più basso intraday.
Nello stesso momento il valore dell’Euro è stato più basso rispetto alla Sterlina inglese ed anche allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che scende dello 0,55% toccando quota scambio 0,8712 e la coppia EUR/JPY che cala dello 0,41% toccando quota scambio 131,87.

http://www.ilforextrading.it/

truffe opzioni binarie

Avviso di truffa di Opzioni binarie

Avviso di truffa di Opzioni binarie

Londra è una città famosa, e da oggi lo è ancora di più per un caso di frode di opzioni binarie che ha portato finalmente a degli arresti, nomi e cognomi di persone che pensavano di farla franca nascondendosi dietro la rete di internet.

Londra, è un riferimento per i servizi finanziari, e per tale motivo è fonte di attrazione per coloro che vogliono ingegnarsi in operazioni finanziarie fraudolente.

“Londra è un luogo ideale per insospettabili truffatori, ma non sempre i cattivi vincono.”

Operazione Broadway

Questa operazione della Polizia di Londra denominata Broadway, ha avuto come oggetto operazioni di investimento di tipo criminale.

La polizia ha arrestato colui che si celava dietro le quinte del broker Base2Trade, un broker di opzioni binarie che ha messo in atto un raggiro da ben 2 milioni di sterline.

L’arresto è avvenuto all’aeroporto di Londra, quando l’ignaro truffatore era di ritorno da Cipro, da dove era latitante.

La società Base2Treade è stata chiusa e messa in liquidazione. Base2Treade si era stabilita nella città di Londra con tre uffici siti in Tower 42, Bishopsgate e New Broad Street.

“Questa attività ha truffato 160 persone per un valore di circa 2 milioni di sterline.”

Le denunce

Successivamente alle denunce, la polizia si è adoperata in una indagine che ha portato all’arresto del principale sospettato.

I capi di imputazione sono…

“Frode, falsa rappresentanza e riciclaggio di denaro.”

Le prove del reato sono state il frutto di circa un anno di investigazioni, portando all’arresto di chi, sfruttando il prestigio di una città così importante, ha raggirato potenziali investitori.

L’impegno della polizia di Londra

La polizia della città di Londra non ha terminato il suo lavoro, come si sa, il mercato delle opzioni binarie è un mercato florido per le truffe (perché è uno strumento relativamente nuovo e poco conosciuto), ma l’impegno della polizia di Londra è quello di fermare queste operazioni prima che arrechino danni ai suoi cittadini.

Le stagioni del trading online

Le Stagioni del Trading online

Le stagioni del trading online: di cosa si tratta?

Le stagioni del trading online sono un argomento di cui si è parlato spesso nel corso di quest’anni, oggi cercheremo di approfondire al meglio per togliervi ogni dubbio.
I cicli del calendario sono un ottimo modo per rimanere in sintonia con il mercato.

Sapevamo da articoli precedenti pubblicati sul nostro sito, che le informazioni e i volumi di scambio possono variare su base:

  • Annua;
  • Mensile;
  • Giornaliera.

Abbiamo visto anche come queste informazioni possono influenzare l’esito dei vostri commerci, ma lo sapevate che possono essere influenzate anche dalle stagioni?

Molti operatori dei mercati finanziari non conoscono la differenza tra le diverse stagioni del trading online e oggi cercheremo di colmare questa lacuna.

La stagionalità del trading, non è un concetto scontato o semplice, e occorre prendersi del tempo prima di capire come fare affidamento ad informazioni che variano a seconda della stagione.

Detto questo, cerchiamo di entrare nel discorso e capire quando e come fare trading online con le stagioni.

Le stagioni più redditizie per trading

Abbiamo studiato in un altro articolo le variazioni del trading su base giornaliera, ovvero i diversi momenti della giornata in cui è meglio o peggio fare trading online, nonché le ore di negoziazione per tutti i mercati finanziari del Mondo, i giorni della settimana più redditizi e i mesi migliori dove i mercati rilasciano le migliori occasioni.
Oggi completiamo il quadro parlando delle stagioni più redditizie e vi anticipiamo immediatamente che:

La stagione migliore per fare trading è l’inverno.

Le stagioni influenzano la direzione del mercato

L’articolo di oggi serve per consegnarvi un valore importante del trading, ovvero la consapevolezza che è possibile in un momento dell’anno guadagnare più utili rispetto ad un altro.

PREMESSA: questo articolo non vuole incoraggiarvi a fare trading in un determinato periodo, per poi smettere in un altro… NO! È solo una presa di coscienza delle proprie capacità e possibilità in ogni momento dell’anno: 365 giorni su 365 giorni di trading.
Questa consapevolezza è importantissima per prendere decisioni di trading e può avere un grande impatto sul vostro commercio, nonché sulle scadenze e decisioni per la direzione.

Il cambiamento delle stagioni

Le stagioni del trading online

Le stagioni del trading online

Le stagioni possono avere un grande impatto sulle aspettative di mercato. A loro volta le aspettative di mercato hanno un grande impatto sulla direzione generale dei prezzi.”
Data per certa questa stretta correlazione, sappiamo anche che alcune stagioni sono più attive di altre dal punto di vista del commercio.

Legate alle stagioni ci sono:

  • Produzione;
  • Acquisti;
  • Vendite;
  • Assunzioni;

con valori nettamente diversi!

Ad esempio in autunno e all’inizio dell’inverno il consumatore è più portato a fare acquisti, mente in primavera si affacciano lavori e quindi assunzioni di personale.

“L’analisi fondamentale a lungo termine deve prendere in considerazioni i diversi fattori scaturiti dalla diversità stagionale, e le conseguenti concentrazioni dei rapporti dei guadagni.”

Autunno e inverno

E’ la stagione dei forti guadagni, circa 4 mesi dell’anno con movimenti di mercato reali, e caratterizzato da reali tendenze.
Gli altri periodi dell’anno mancano di questa presenza reale sul mercato, soprattutto in termini di volume. Non esiste un volume di scambio tale durante le stagioni della primavera/estate.

valore pmi

Aggiornamento valore PMI di fabbricazione

Secondo i dati che sono stati ufficializzati proprio oggi, nell’ultimo quadrimestre il valore del PMI di fabbricazione dell’Institute of Supply Management è aumentato più del dovuto.

E’stato proprio l’Istituto in un proprio report a dichiarare che il valore per il PMI di fabbricazione è aumentato a un tasso annuale destagionalizzato di 56,7 da 57,6 che era stato registrato nel precedente quadrimestre.

La maggior parte degli analisti erano convinti che il valore per il PMI di fabbricazione dell’Institute of Supply Management sarebbe restato stabile senza far notare variazioni importanti.

Banche italiane

Bce scontenta delle Banche italiane

Sono stati fatti pochi passi avanti dalle banche italiane riguardo la riduzione dei crediti deteriorati che costituiscono un forte freno alla concessione di nuovi crediti.
Questo è quanto è stato messo in evidenza dalla Bce con la propria statistica trimestrale che è stata diffusa oggi secondo la quale i 14 istituti italiani principali avevano all’interno del loro portafoglio 285 miliardi di crediti non performing.

Nonostante siano aumentati gli accantonamenti le banche si ritrovano con appena 1,7 miliardi in meno rispetto ai tre mesi precedenti.

Questo risulta essere lo stock di crediti deteriorati più alto all’interno dell’Eurozona monetaria e corrisponde a circa un terzo dei crediti che sono presenti all’interno delle 122 banche dell’Eurozona che sono state supervisionate dalla Bce.

Nella Comunità europea i crediti deteriorati a fine settembre ammontavano a circa 1.100 miliardi di euro.

POP Vicenza

Aggiornamento situazione POP Vicenza

Durante l’assemblea della Banca Popolare di Vicenza è stato approvato in assise con il 100% dei voti l’azione di responsabilità contro gli esponenti facenti parte della vecchia gestione dell’istituto Berico partendo dal presidente Zonin Gianni.
Il nuovo Amministratore Delegato Fabrizio Viola ha assicurato a tutti i soci durante l’assemblea straordinaria che

verrà fatta azione il più presto possibile ed ha deliberato l’esercizio dell’azione stessa.

Viola ha anche ricordato la precedente esperienza riguardante il Monte dei Paschi di Siena quando con l’azione di responsabilità sono stati recuperati oltre 700 milioni di euro.

sussidio usa

Aumentano le richieste di sussidio in USA

Il dato relativo alle persone che chiedono per la prima volta il sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti per la prima volta dopo svariato tempo è rimasto invariato la settimana scorsa, questo secondo i dati che sono stati ufficializzati oggi.

Il Dipartimento del Lavoro U.S.A. ha divulgato un report dove è scritto che il valore relativo alle richieste di sussidi iniziali per la disoccupazione è rimasto allo stesso tasso annuale destagionalizzato di 255k proveniente dai 255k della settimana precedente.

La maggior parte degli analisti aveva fatto una previsione che questi dati sarebbero aumentati almeno fino a 259k ma fortunatamente non è successo.

Sterlina in salita

Sterlina in salita

Dopo la pubblicazione dei dati molto positivi sulle vendite al dettaglio relative al mese di luglio la Sterlina balza in avanti con il Pound che a metà mattinata era in aumento dello 0,96% a quota 1,3167 dollari dopo aver toccato anche quota 1,3182 dollari.

Le vendite al dettaglio principali sono cresciute del 2,1% nel mese di luglio dopo essere scese dello 0,5% nel mese precedente.

Il dato è stato nettamente superiore alle aspettative che pensavano si fermasse attorno al +0,3% su base mensile è a +3,6% su base annuale.
Su base annuale le vendite principali sono cresciute del 6,1% lo scorso mese.

futures greggio

Rialzo del valore dei futures del Greggio

Durante la sessione borsistica americana di questo martedì 12 luglio i valori dei futures del Greggio sono in rialzo.

All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Greggio in consegna ad agosto sono stati scambiati a 46,77 dollari per barile, valore che aumenta del 4,37%.
In un primo momento i valori di scambio sono stati ancora più alti a 47,96 dollari il barile ed il Greggio ha trovato una quota di supporto a 44,32 dollari e una quota di resistenza a 48,12 dollari.
Dando un’occhiata anche sull’Ice notiamo che il Petrolio Brent è in consegna a settembre è aumentato del 4,67% scambiando a 49,11 dollari al barile mentre il valore di spread dei contratti fra il Petrolio Brent e il Greggio è pari a 1,32 dollari al barile.

L’indice del Dollaro che mette in risalto l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre maggiori valute è sceso dello 0,04% scambiando a 95,32 dollari.