Bce scontenta delle Banche italiane

Banche italiane

Sono stati fatti pochi passi avanti dalle banche italiane riguardo la riduzione dei crediti deteriorati che costituiscono un forte freno alla concessione di nuovi crediti.
Questo è quanto è stato messo in evidenza dalla Bce con la propria statistica trimestrale che è stata diffusa oggi secondo la quale i 14 istituti italiani principali avevano all’interno del loro portafoglio 285 miliardi di crediti non performing.

Nonostante siano aumentati gli accantonamenti le banche si ritrovano con appena 1,7 miliardi in meno rispetto ai tre mesi precedenti.

Questo risulta essere lo stock di crediti deteriorati più alto all’interno dell’Eurozona monetaria e corrisponde a circa un terzo dei crediti che sono presenti all’interno delle 122 banche dell’Eurozona che sono state supervisionate dalla Bce.

Nella Comunità europea i crediti deteriorati a fine settembre ammontavano a circa 1.100 miliardi di euro.