Le indicazioni dell’ESMA per passare al conto trader professionista

Le indicazioni dell’ESMA per passare al conto trader professionista

settembre 10, 2019 0 di Athena2000.it

L’ESMA (Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati) ha dettato le ultime misure in fatto di strumenti e mercati finanziari, con focus puntato sul trading online, ponendo gli investitori di fronte ad un bivio: scegliere o meno di passare ad un conto trader professionista. La scelta risulta importante permettendo ad un trader professionista di usare una leva finanziaria alta che non può, invece, permettersi di fare il trader ‘non professionista’. Grazie a questo articolo ti esporremo con chiarezza le novità sul tema.

Il conto trader professionista: cos’è?

In base alle richieste dell’ESMA molti broker si stanno accertando che i loro clienti siano disposti a passare al contro trader professionista oppure no. Per fare il passaggio, però, servono comunque dei requisiti e di rispondere positivamente a 2 di queste 3 richieste:

  • Esperienza nel settore finanziario. Bisogna essere esperti conoscitori dei CFD, del Forex e dello Spreadbetting, ed aver fatto investimenti per almeno un anno anche con solo una di queste voci.
  • Aver realizzato ordini di dimensioni significative (size considerevole). Il trader deve aver investito almeno per un tempo ripetuto dalle 10 alle 30 volte negli ultimi quattro trimestri.
  • Possedere un portafoglio finanziario che deve comprendere risparmi e strumenti finanziari superiore ai 500.000 euro.

Come diventare esperto di trading, CFD e Forex?

Per diventare trader esperto ti devi chiedere se le tue conoscenze di finanza e trading siano consistenti al punto da poter iniziare ad investire con ‘leva alta’. È necessario conoscere bene tutti gli aspetti finanziari del trading online, la natura economica dei CFD, come funziona lo spread o come si investe in Forex.

Cosa s’intende per ‘size significativa’?

Con questo termine si indica le operazioni di trading reali, effettuate nell’arco del tempo di un anno. È il volume delle operazioni su cui le posizioni di trading si sono aperte. Il tutto viene negoziato su un capitale nominale. Se facciamo l’esempio di un investimento con una leva di rapporto 1:300, con un margine utile di 1.000, risulta un capitale nominale di 300.000. Il valore ‘considerevole,’ quindi, si riferisce al valore su cui si fa la negoziazione e non a quello che si è investito.
L’ESMA chiede anche di aver fatto investimenti per 10-30 volte in un anno con una cadenza di minimo 10 operazioni a trimestre nell’ultimo anno. Diciamo, quindi, minimo un totale di 40 operazioni all’anno.

Possedere un portafoglio di almeno 500.000 euro

Secondo le ultime direttive ESMA bisogna possedere un portafoglio di risparmi liquidi e di strumenti finanziari maggiore di 500.000 euro, utilizzando qualsiasi broker. Solo una piccola parte degli investitori può permettersi una cifra simile, che generalmente viene sfruttata per un investimento di tipo tradizionale, di sicuro non per il trading online su CFD o Forex.

Sui siti dei broker principali, che trattano di Forex e CFD, sono stati evidenziati gli avvisi che si riferiscono alla nuova normativa ESMA e si sottolineano le condizioni proposte ai clienti che scelgono di diventare traders professionisti. Alcuni broker informano che con la scelta del conto professionista, non sarà più proposta la tutela dal saldo negativo, altri invece la garantivano prima e anche dopo la scelta del conto professionista.

Il consiglio che ti diamo è quello di scegliere un broker che offre questa opzione, la protezione dal saldo negativo, oltre che di rispondere positivamente ai quesiti dell’ESMA.